Orticanoodles mano de dios

Orticanoodles: la mano de dios

God bless stencil. Sul sito Oricanoodles campeggia questa scritta quasi ovunque. Motivio? L’artista realizza delle opere che vengono poi sempre realizzate su stencil. Delle tante opere e serie che ha realizzato (e che vi invitiamo ad andare a vedere), abbiamo deciso di soffermarci su una: la mano de Dios.

Orticanoodles mano de dios
Ma chi è Orticanoodles? Sarebbe meglio dire chi sono Orticanoodles visto che si tratta dello pseudonimo di due artisti italiani, un duo molto attivo e affiatato, composto da Wally e Alita. Entrambi in amore per la tecnica stencil, hanno cominciato a creare disegni e manifesti fatti a mano, con la fretta di farsi conoscere nel mondo della street art e ci sono riusciti.

Cominciano le prime azioni in strada con stencil, adesivi e poster . Nel loro laboratorio, situato nel quartiere Ortica a Milano, i loghi Orticanoodles prendono forma. Con la potenza sovversiva di Zibe, Orticanoodles inizia un’attività ardente con l’equipaggio TSO, e ben presto evolve in una vera e propria campagna di guerrilla urbana.

Orticanoodles mano de dios
Dal momento che le strade sono il più grande museo all’aperto del mondo, non si ha un accesso libero e le opere d’arte vengono giudicate per il loro impatto estetico e la loro forza comunicativa, così le loro creazioni si basano su un codice “POP” focalizzato sull’uso della tecnica di stencil come una nuova forma della Graffiti Art.

Orticanoodles mano de dios

Attualmente il duo è in produzione con la creazione di una serie dedicata ai grandi leader, personaggi televisivi, celebrità e capi di stato. Tutti , ovviamente, saranno sgusciati e brutalizzati… in modo da perdere il loro lato superficiale, la loro immagine pubblica, che li rende teschi vuoti.

Orticanoodles: la mano de dios

A volte questo processo è fatto come una forma di critica sociale e, a volte, semplicemente, per mitizzare la Morte come hanno fatto con questa serie dedicata a Diego Armando Maradona, el pide d’oro, e denominata “la mano de dios” in ricordo del famoso goal segnato con la mano durante i quarti di finale del Mondiale 1986 ai danni dell’Inghilterra. L’Argentina vinse la partita, disputatasi allo Stadio Azteca di Città del Messico, con il risultato 2-1 e si laureò in seguito campione del mondo dopo aver battuto il Belgio in semifinale e la Germania in finale.

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