Schermata 2012-05-20 a 17.30.27

We all drink in a Guinness submarine | Salpa il Guinness Deep Sea Bar

“There’s poetry in a pint of Guinness” recitava una targa appesa sopra il bancone del mio pub di fiducia ai tempi dell’università. E aggiungerei che c’è anche un po’ di follia (costruttiva e creativa) da quelle parti, a partire dal contratto di affitto del birrificio St. James’s Gate di Dublino, tuttora la fabbrica della Guinness, stipulato nel lontano 1759 dal fondatore Arthur Guinness per la durata di ben 9.000 anni a 45 sterline l’anno.

Nel 2009, in occasione del 250° anniversario della stout irlandese per eccellenza e all’interno delle tantissime attività di comunicazione per i festeggiamenti, Guinness ha indetto un contest a livello mondiale i cui tre fantasmagorici primi premi erano: un viaggio nello spazio (con la Virgin Galactic di Sir Richard Branson), un viaggio negli abissi ed un live concert privato dei Black Eyed Peas in un famoso studio di registrazione. Tra non molto il vincitore del secondo premio potrà finalmente sorseggiare una spumosa Guinness nelle profondità del mar baltico grazie al “Guinness Deep Sea Bar”, il primo sottomarino-pub al mondo, progettato dalla brewery irlandese e completato nel design interno da Jump Studios di Londra, già creatori del nuovo Google Campus di Londra. La cabina interna di 11 metri quadri realizzata in GRP è stata prefabbricata negli studios di Londra e assemblata successivamente in acqua a temperature sotto lo zero per ricreare le condizioni proprie del mar baltico, al largo delle isole dell’arcipelago di Stoccolma, luogo in cui il “sub-pub” aprirà.

L’interno ricorda molto il “Korova Milk Bar” di Arancia Meccanica ed è stato saggiamente disegnato sotto preciso brief di Guinness: che incarni in pieno il claim “Alive Inside” e che trasmetta la particolare sensazione di “essere immersi in un’esperienza dinamica e fluttuante”. Alcuni dei cerchi di gomma posti all’interno della scocca lungo tutte le pareti sono in realtà luci LED e altre sono invece lasciate vuote come sostegni porta pinte.

Gli ampi oblò permettono di avere la sensazione di essere immersi in un mondo magico e di avere una panoramica degli abissi circostanti.

Non ci resta che aspettare che si concludano i test di sicurezza per metterci in lista d’attesa e salire a bordo di questo fantastico esempio di branded bar per ordinare un bel giro di stout comodamente seduti sott’acqua.

Perché “We all drink in a Guinness submarine”.

Commenti

commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *