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Che Diavolo di intervista!

Dopo l’intervista fatta a Dio, come potevamo farci scappare l’occasione di intervistare il suo…Alter ego? E allora ecco la nostra intervista al “Signore indiscusso delle pentole. Da poco iscritto al corso De Agostini Coperchi&Coperchi.”: il Diavolo, e anche stavolta gli aneddoti non mancano, iniziando dalla nostra email di contatto per l’intervista:

“Buongiorno Diavolo (può essere un buon giorno per lei? Mah),

1. Come ti è venuto in mente di iscriverti a twitter?

Fino a poco tempo fa ero costretto a comparire sulle spalle dei miei seguaci: una faticata. Da quando sono su Twitter lavoro da casa…ora sono più efficiente e costo di meno: non devono pagarmi le trasferte.

2. Come mai la scelta di un personaggio tenebroso come quello del Diavolo?

Tento di essere la classica dimostrazione di quanto possa essere sbagliato fermarsi alle apparenze. La domanda era: posso rendere simpatico un personaggio rappresentato come “Il male assoluto”? Challenge accepted! Poco dopo essermi iscritto qualcuno mi scriveva di non poter seguire il Dlavolo, ora a distanza di 11 mesi  ho tante persone con cui rido quotidianamente: spero quindi di essere riuscito nell’intento.

3. Cosa ti scrive abitualmente la gente?

Normalmente mi scrivono per “ringraziarmi” del mio essere presente nella loro vita ad esempio:

– Il Diavolo è il reggiseno che non si aggancia quando vai di fretta.

– Dio è in quello che non si sgancia nei momenti hot.

– Il Dlavolo è nell’ultimo rettangolino di carta igienica.

– Il Dlavolo è nella fila che ritieni possa essere la più veloce che scegli  e che immancabilmente è quella più lenta

Potrei continuare per ore…diciamo che al contrario dell’altro io non mi faccio pregare, ma sono una presenza costante nella vita di tutti i giorni.

4. Qualche aneddoto curioso che hai vissuto in prima persona grazie al proilo del Diavolo?

Una volta ho speso un pomeriggio intero a twittare ad un utente tutti i vantaggi del lato oscuro, di quanto fosse bello peccare, ore di botte e risposte per poi scoprire che stavo parlando ad un prete.

5. In che rapporti sei con Dio? Lui a questa domanda non ci ha voluto rispondere…C’è della “maretta” tra voi?

Dio? mi spiace sono ateo. Il mio motto è : aiutati che l’io ti aiuta.

6. Il tuo tweet preferito?

A dire il vero non sono tanto normale spesso rido ai miei tweet, me ne piacciono tanti ma ti citerò uno degli ultimi:

“La natura avrà pur voluto insegnarci qualcosa di politico quando, nell’uomo, ha messo un coglione a sinistra ed uno a destra.”

7. Quello che vorresti non aver mai twittato?

Essere il Dlavolo ha un vantaggio: non ha la necessità di pentirsi di nulla. Ogni pensiero se espresso ha un perché. Dagli errori c’è sempre da imparare, imparare aiuta a migliorare:  l’errore è necessario!

8. Se è vero che Dio fa le pentole e il Diavolo i coperchi: in che rapporti sei con Mastrota?

Diciamo che Mastrota ha dato una impennata alle vendite, aggiungo inoltre che prima di lui avevamo a deposito centinaia di biciclette con cambio shimano, non sapevamo cosa farcene….lui ebbe il lampo di genio..regalarle con le pentole! Grazie Mastrota!

9. Troppo scontato chiederti se tifi per il Milan?

Mi spiace ma tifo per le squadre che giocano nei miei gironi…i miei gironi almeno non sono truccati e forse c’è anche gente più onesta.

10. Un #FF a…scegli tu a chi rivolgerlo e grazie ancora della pazienza :)

Il #FF lo dedico a tutti coloro che in questi 11 mesi mi hanno sopportato e supportato.

A conclusione dell’intervista, mi sembra doveroso mostrarvi la firma email del DIavolo (vera assicuro):

“- Questo messaggio riletto al contrario è una canzone rock –

Mail scritta personalmente dal Dlavolo.

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