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Jean-Paul Bourdier

Di solito prendiamo spunti da blog internazionali, siti di fotografia, arte, adv, tutto. Ogni tanto l’informazione ci spunta diretta nella casella di posta e allora lì il gioco è facile. Più raramente invece spulciamo blog di casa nostra. Diversi motivi ma primo fra tutti non vogliamo essere additati come copioni. Non ci piace, non lo siamo. Però quando abbiamo visto questo post di Tiragraffi abbiamo detto: “Ok questo fotografo spacca”. E allora ve lo facciamo vedere anche noi.

L’artista in question è un fotografo e si chiama Jean-Paul Bourdier. Non fa semplice “body painting”, ma unisce due forme d’arte: la fotografia e il body painting appunto, arrivando ad un risultato sublime. I corpi si fondano con i paesaggi, scompaiono diventando ambienti. Anche se l’occhio riconosce la presenza di persone, sembra quasi che, volontariamente, voglia farle sparire. La serie si chiama “Bodyscapes”, quasi che ogni scatto rappresenti la fuga dei corpi verso qualcosa di più grande: un paesaggio, un cielo, un prato, potenzialmente? Il mondo.

Come sempre non ci sono parole sufficienti per dire ciò che la potenza delle immagini riesce a regalare ad un solo sguardo. Ecco quindi una gallery dei suoi lavori più belli.

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