Gio Tirotto

Sono stato invitato qualche mese fa ad un evento molto bello organizzato per Grand Marnier. L’occasione era quella di scoprire quali cocktail si possono creare utilizzando come base il Grand Marnier, da cocktail che diventano caramelle gommose con un cuore di liquore (libidine), a cocktail che si mangiano a base di panna e alcol, insomma tutto da provare. La location esclusiva era il Just Cavalli a Milano e, al mio arrivo, sono stato colpito da una piramide che mi ricordava una torre in Francia (una qualsiasi eh, magari a Parigi). Mi piace. Chiedo un po’ di che si tratta perché quando vedo due robe di design penso subito a Viraland e se la cosa possa trovare un certo interesse anche per altri. Scopro che l’autore è Giovanni Tirotto aka giotirotto, un designer milanese che ha già realizzato progetti di grande rispetto che mi hanno colpito.

Giotirotto cura progetti di grafica, prodotti, interni e allestimento e non solo. Tutti a mio parere con grandi potenzialità, da vedere, capire. Come “Ricordo di un temporale” dove grazie alle barchette di carta che noi tutti conosciamo, è riuscito a rendere magica una stanza riproducendo l’intensità della pioggia e, a mio parere, anche tutta la sua bellezza.

[quote_left]“Agisco per essere un ponte tra pensiero e messaggio, obiettivo imprescindibile del mio linguaggio artistico”[/quote_left]Se esiste un limite tra arte e design, gio prova a cancellarlo, cercando di disegnare la complicità tra uomo e oggetto. Per questo crede che la ritualità, la memoria e l’immaginazione siano spesso la funzione necessaria delle cose. Non importa se bisogna creare una stanza che rappresenti la pioggia e che, per farlo, ci si affidi al più romantico degli strumenti offerti dalla carta: l’origami.

E non importa se bisogna essere originali e creativi per rendere piacevole anche all’occhio ciò che, per tanti milanesi e non, di solito non è altro che un pugno in quell’occhio come i “negozi” per comprare merendine e caffè dalle macchinette. Basta dargli un’obiettivo, l’idea poi la trova lui e…Sorprende.

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