DiegoKoi

Sono inciampato in questo artista per caso. Non lo conoscevo, non sapevo che fosse italiano, giovane, conosciuto, un orgoglio. Si fa chiamare DiegoKoi classe ’89. Si ispira a grandi artisti giapponesi del periodo Edo come Katsushika Hokusai nelle sue prime opere e, da autodidatta, accantona il disegno di tatuaggi (la sua prima forma d’arte) per dedicarsi a cose “più nobili”.

raptus---hyperrealism,-iperrealismo,-diegokoi--14-

La sua arte si affina e riesce così a cogliere quelle sfumature di bianco e nero che nessun occhio speciale riuscirebbe a cogliere. Cosa pensereste se vi dicessi che l’immagine sopra non è altro che un disegno con matita e non una fotografia? Difficile da crederci non trovate? La gallery di immagini che potete vedere passa dalla delicatezza del volto di una donna bagnato dall’acqua, al grottesco uomo con le orecchie d’asino e una parete imbrattata male che guarda lo spettatore in modo scocciato, distante, strafottente. Non sono immagini che lasciano indifferenti e, superata la sorpresa iniziale di trovarsi di fronte ad opere “vere” e non solo scattate, si riesce comunque a percepire nei suoi tratti qualcosa di unico e particolare.

sentenza---hyperrealism,-iperrealismo,-diegokoi--16-

DarKOi

Non a caso DiegoKoi sta iniziando già adesso a raccogliere su scala internazionale un successo che noi tutti gli auguriamo di cuore.

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Capture

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