Gioielli con stampa 3D

Non di solo design vive l’uomo ma di sicuro il design aiuta a vivere meglio (sì come i soldi), e gli scenari futuri che si pongono di fronte al design sono immensi, come la stampa 3D. Pensate alla possibilità di stampare un pezzo di ricambio della vostra auto da soli a casa tramite la vostra stampante personale, non pensate che sarà straordinario poterlo fare? Ad oggi ci sono già tantissime applicazioni di questa tecnica, tra le più interessanti c’è la stampa di gioielli in 3D. Per capirne di più su questo tema abbiamo voluto intervistare Dario Scapitta, un ragazzo che sta cercando proprio di fare della stampa 3D la propria vita…DSD.

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Come mai sei emigrato anche tu all’estero? Non c’è spazio per il design in Italia?

I motivi che mi hanno portato a trasferirmi all’estero sono legati principalmente più a motivi personali che non di lavoro. Sono più che convinto che l’Italia possa offrire molto a chi si appresta ad iniziare un’attività nell’ambito del design e della creatività, non a caso il design, dalla moda all’arredamento solo per citare alcuni settori, ha reso famoso il nostro paese nel mondo. Le differenze che ho notato vivendo da quasi tre anni in Olanda, si riscontrano soprattutto nella grande flessibilità del lavoro che permette ad esempio di combinare un lavoro part-time con una attività in proprio, nella minore burocrazia e la semplicità nel presentare e dare vita ad un proprio progetto.

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Poi dalla tua bio leggiamo che arrivi da Valenza…Possibile che nella città per eccellenza del gioiello non ci fosse posto anche per te?

Valenza è la città in cui sono nato, ho vissuto e lavorato sino a tre anni fa. La mia passione per il design del gioiello lo devo sicuramente a questa città in cui sono cresciuto, conoscendo l’artigianalità manifatturiera che l’ha resa famosa nel mondo e quello che faccio oggi lo devo sicuramente alle esperienze e agli insegnamenti maturati a Valenza. Sicuramente sarebbe più semplice per me lavora in una città come Valenza in cui fornitori e aziende dell’indotto sono così concentrate e dove ancora si possono trovare eccellenze e maestri dell’alta gioielleria. Credo tuttavia sia il “metodo” di lavoro a scoraggiare; Valenza è stata sicuramente la città per eccellenza del gioiello ma credo ahimè che col passare degli anni abbia iniziato a “brillare” un po’ meno. Forse guardare con umiltà cosa succede fuori dai propri confini può aiutare a migliorarsi.

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La stampa 3D ha mille utilizzi, è il futuro che è già presente, tu come la utilizzi?

[quote_left]”ogni nuovo strumento di creazione è una nuova sfida per la creatività”[/quote_left]Pur non essendo una tecnologia così nuova, la stampa 3d ha sta vivendo il suo boom in questi ultimi anni. Grazie ad una varietà sempre maggiore di materiali e ad una qualità sempre più alta, la stampa 3d permette di creare oggetti in modo più rapido e semplice. Per le mie creazioni utilizzo soprattutto il nylon o poliammide, un materiale di cui amo le proprietà che lo caratterizzano, come la leggerezza, la flessibilità e la sensazione al tatto. La possibilità di creare forme semplici ma anche molto complesse permette una grande libertà nella fase di ideazione del processo creativo quasi senza limiti. Dal mio punto di vista è un nuovo straordinario modo di creare forme ed oggetti, nonostante da molti sia visto più come un modo per replicare e duplicare ciò che già è stato fatto; ogni nuovo strumento di creazione è una nuova sfida per la creatività, è sempre l’idea che fa la differenza.

Quali consigli daresti a chi vorrebbe iniziare a fare di una passione un lavoro?

Crederci. Credere nelle proprie passioni, in quello che si sente dentro; osservare ed essere curiosi, mai smettere di imparare dagli altri, che non vuol dire copiare ma capire il processo creativo e lavorare sulle proprie idee. Confrontarsi con gli altri e mantenere la propria originalità; lavorare sulle proprie idee, anche se queste non piaceranno a tutti, non si può piacere a tutti, ma l’unicità è di gran lunga migliore della banalità. Non aver paura di rischiare, di fare errori, se ne commetteranno sempre, la perfezione non esiste; umiltà e intraprendenza al tempo stesso. Un po’ di fortuna ovviamente non guasta, ma bisogna anche cercarsela, collaborando con altri designer, facendo conoscere il proprio lavoro, chiedendo consigli a chi ha più esperienza di noi.

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Come e perché qualcuno dovrebbe acquistare i tuoi gioielli?

Perché in quell’oggetto vi si riconosce il proprio gusto o perché ci si sente di poterlo indossare. Ciò che amo è vedere il volto contento di chi, indossando un mio pezzo, si sente soddisfatto e lo s[quote_right]”Quando acquistiamo un gioiello dobbiamo sentire che è parte del nostro modo di essere”[/quote_right]ente suo. Quando acquistiamo un abito o un gioiello, lo dobbiamo sentire nostro, dobbiamo sentire che è parte del nostro modo di essere o anche semplicemente pensare che quell’oggetto si combina perfettamente con un abito in particolare. La moda, benché sia creata di stagione in stagione, va oltre al tempo e riuscire a dare quel senso di immortalità ad un oggetto è per me un grande obbiettivo da raggiungere.

Qual è il gioiello a cui sei più affezionato e perché?

È sempre l’ultimo creato, perché è il risultato di una nuova sfida. In ogni nuovo oggetto c’è un percorso diverso e affascinate, una nuova esperienza che si concretizza e che dietro di sé racchiude ricerca e dedizione. Dividersi tra due lavori non è facile, ma alle volte si è costretti per pagare le bollette: quando pensi che potrai dire basta e continuare solo con uno?
È ancora presto per dirlo, ovviamente il sogno di vivere delle mie creazioni è grande, ma soprattutto per i designer indipendenti come me non è facile e affiancare alla propria passione un secondo lavoro è necessario, più che mai oggi in tempi di grande incertezza. Arriverà sicuramente il giorno in cui una decisione andrà presa, ma come ho già accennato prima, lavorando con costanza e convinzione si creano le basi solide per dare credibilità al proprio lavoro. I sogni aiutano la nostra creatività e ci spingono ad andare avanti, ma non bisogna mai perdere l’obbiettività e il senso della realtà.

Nel tuo futuro che gioielli vedi?

Nel mio futuro percorso creativo voglio combinare i materiali stampati in 3d con materiali tradizionali, così da poter dare una maggiore unicità ad ogni oggetto. 

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Commenti

commenti

7 pensieri su “Gioielli con stampa 3D

    1. Richiedere la pubblicità in un commento, o farne, è di cattivo gusto. In futuro commenti di questo tipo li cancelleremo senza darne visibilità. Grazie

  1. Ciao. Sono un “vecchio” modellista orafo che dal 2000 ha,fortunatamente, iniziato ad usare non più le mani ma il computer. Questo mi ha permesso di lavorare bene per 15
    anni, producendo molti bei gioielli con la stampa 3D. Ora la ditta per la quale lavoravo
    ha chiuso e io mi guardo attorno e articoli come questo sono interessanti.
    Stefano Conte

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