Nuove frontiere: 3D

Quando abbiamo deciso di inaugurare una nuova categoria così importante per il blog, abbiamo riflettuto molto. La tecnologia è trattata egregiamente da fior fior di siti e blog specializzati, come possiamo invece noi dare un taglio personale e diverso al tema? Un’idea in testa ce l’abbiamo e proveremo sempre di più a mostrarvela: ogni giorno.

Apriamo le danze con un argomento che mi sta molto a cuore e che trovo estremamente interessante: la stampa 3D. La prima volta che ne sentii parlare fu 4 anni fa da Jose Moutinho, che mi raccontò di aver già acquistato due stampanti in grado di realizzare oggetti in 3D, entrambe non funzionanti. In cuor mio pensai che fosse stato “fregato”, in realtà quello fregato, o ingenuo se preferite, ero io che non avevo capito d’essere già di fronte al futuro. E il 2013 gli sta dando ragione. Forse non passerà alla storia per questo, ma di sicuro resterà nella mia personale storia, per il fascino provocato dall’idea meravigliosa che ognuno possa stampare pezzi di ricambio, oggetti, o qualsiasi altra cosa comodamente a casa. Se pensiamo agli oggetti visti nei film, forse solo il teletrasporto di Star Trek si avvicina a un concetto simile del creare dal niente qualcosa.

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Che cosa si può realizzare con queste stampanti? Potenzialmente di tutto. Dipende dal modello di stampante utilizzato, ma potenzialmente si può realizzare TUTTO. Pensate ad esempio alla possibilità di realizzare la stampa, perfetta, del vostro volto. Ecco cosa è possibile fare: realizzare volti (o maschere) semirigide stampate con la tecnologia Tridimensionale (3DPF) brevettata da Osamu Kitagawa della Real-F , questa tecnica consente di realizzare una maschera che riproduce tutti, ma proprio tutti i dettagli di un viso.

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Forse questa possibilità ci sconcerta ma allo stesso tempo diventa quasi naturale chiedersi: e a cosa può servire? A meno che si stia cercando di fare una missione in stile “Mission Impossible“, direi che non è questo che potrà rivoluzionare le vite di tutti noi ogni giorno. Provate invece ad immaginare se aveste la possibilità di creare in casa vostra una macchina, una Aston Martin ad esempio. Ecco cosa sta cercando di fare il neozelandese Ivan Sentch utilizzando una Solidoodle 3. Una stampante se volete quasi economica visto il costo di 600 euro.

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Per vederla in strada forse ci vorranno ancora cinque anni ma pensate a quanto sarà costato realizzarla: qualche migliaio di dollari a fronte della creazione di un modello funzionante che può arrivare a costare anche un milione di dollari. Non male.

Quando questi oggetti entreranno nelle case di tutti i giorni, sostituire un pezzo introvabile della vostra casa sarà semplice e vi costerà solo la spesa del materiale che utilizzerete per farlo. A fronte di questi modelli stanno però già nascendo nuovi concetti geniali per il 3D, uno di questi è il progetto di una penna 3D di cui vi abbiamo già parlato qui.

Immagine anteprima YouTube

Il 3D è già il presente, ma fin quando non avremo tra tutte queste opzioni quella che diventerà “vincente”, ci toccherà aspettare ancora qualche anno, ma già il prezzo e il formato ridotto, porteranno ad avere questi oggetti straordinari nelle case di tutti da qui ad un paio di anni. Scommettiamo?

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