Fast Food allo scanner

Il cibo è una delle nostre passioni, basti leggere alcuni post sulla food art realizzati in questi mesi (Ida Frosk, Hong Yi). Oggi parliamo sempre di food con Fast Food di Jon Feinstein.

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Fast Food è una serie dedicata al “cibo veloce” diffusosi in tutto il mondo a partire dagli anni ’50 e diventato icona:

[quote_center]Since the 1950’s fast food has become so global that its icons are often as recognizable as popular historical figures—its image heavily absorbed into the public unconscious.[/quote_center]

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L’indagine di Jon è dedicata a cibi come hamburger, patatine fritte e altre specialità fotografate tramite scanner su un fondo nero, trattate quindi scientificamente lontano dal contesto di consumo tipico:

[quote_center]Hamburgers, French fries, chicken nuggets and “specialty” sandwiches are scanned on stark black backgrounds, isolated from their common context, without name recognition, nearly floating in space. [/quote_center]

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Senza packaging, in un’atmosfera austera, i cibi diventano elementi scientifici da analizzare:

[quote_center]Under austere, uniform lighting; stripped of branding, packaging and iconography, the food takes on a scientific, yet ethereal quality that is at times both revolting and mouthwatering.[/quote_center]

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L’analisi di Jon ha l’obiettivo di focalizzarsi sul duplice rapporto (amore-odio) che gli americani hanno con il fast food:

[quote_center]These photographs investigate the love/hate relationship that many Americans have with fast food, and, like many other aspects of popular culture, its ability to be simultaneously seductive and repulsive.[/quote_center]

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