Much Loved: quanta nostalgia dei teddy bear!

Chi di noi non ha mai avuto da piccolo un orsetto o un pupazzo che custodivamo gelosamente e che portavamo sempre con noi, proprio come Linus con la sua inseparabile coperta.

Poi però cresciamo e ci stacchiamo da questo inseparabile compagno, che ci ha tenuto compagnia per tante notti, soprattutto in quei momenti in cui avevamo più paura, quando facevamo brutti sogni e lo stringevamo forte forte al nostro petto.

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Ci stacchiamo anche un po’ per vergogna perché arriva quell’età in cui vogliamo dimostrare alla nostra famiglia e amici che ormai siamo grandi e non abbiamo più bisogno di queste cose infantili perché ormai siamo dei piccoli ometti e donnine!
Ma non tutti affrontano questa fase. Molti, adulti grandi e vaccinati, hanno ancora in gran segreto il loro pupazzo! (io ad esempio ne conosco una ma preferisco non fare nomi)

Ma la mia amica è in ottima compagnia! Mark Nixon, un fotografo irlandese, ha deciso di fotografare teddy bear attempati che uomini e donne insospettabili portano ancora con sé e li ha raccolti tutti in un libro intitolato Much Loved.

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Dalle foto traspare quanto i teddy bear siano stati amati e consumati dai loro amici umani. Oserei dire, fin troppo amati perché alcuni sono ridotti davvero male… nel migliore dei casi, qualche pupazzo non ha più un occhio o il naso mentre altri hanno il muso bruciato o il collo quasi staccato dal corpo.

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Ma quello che colpisce di questo libro non è il pessimo stato dei pupazzi ma l’amore che hanno ricevuto ( much loved, appunto).
Storie, memorie, racconti divertenti o tristi che questi amici di pezza racconterebbero se solo potessero parlare. Ma non posso farlo, però queste foto sembrano davvero raccontarci qualcosa.

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