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Perché su Twitter l’hashtag #BoycottDolceGabbana?

L’evoluzione della genitorialità oggi è un aspetto e un tema molto delicato, e questo weekend si sono scatenati i pareri di tutti dopo la polemica nata dall’intervista di Dolce & Gabbana al settimanale Panorama. Durante l’intervista, i due stilisti si sono prodigati nell’esaltare la famiglia tradizionale. Dopo questa intervista, c’è stato da subito un gran rumore per un parere così strano sentito da chi, oltre ad essere dichiaratamente gay, aveva fatto un’intervista nel 2005 a Vanity Fair in cui dichiarava che non vedeva l’ora di avere tanti figli. Detto questo, bisogna sottolineare come in 10 anni tutti possono cambiare idea, e che l’essere dichiaratamente omosessuali non obblighi a pensare e a volere una famiglia a tutti i costi.

Letta però l’intervista, ci sono state polemiche da parte di molti personaggi  famosi, primo fra tutti il cantante Elton John che ha chiesto un boicottaggio di Dolce & Gabbana perché contro alla fertilizzazione in vitro (IVF), attraverso la quale è potuto invece diventare padre.

C’è da dire, al di là della libertà di parola intoccabile, che durante l’intervista vengono chiamati i figli in vitro “bambini sintetici”, un termine senza dubbio poco elegante per parlare di bambini in carne ed ossa, siano essi nati da un utero in affitto o in qualsiasi altro modo. I commenti all’intervista da parte di John, in cui ha lanciato in prima persona l’hashtag “#BoycottDolceGabbana” sono così iniziati ad aumentare da sabato, diventando trending topic nel mondo.

“Come osi far riferimento ai miei bellissimi bambini come ‘sintetici’, ha scritto John, sul suo account Instagram. Il punto decisamente più criticabile dell’intervista è senza dubbio questo «Non l’abbiamo inventata mica noi la famiglia. L’ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre. O almeno dovrebbe essere così, per questo non mi convincono quelli che io chiamo figli della chimica, i bambini sintetici. Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre. Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni», ha spiegato Domenico Dolce nell’intervista. E ancora: «La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia». Dopo Elton John, anche altri personaggi illustri hanno iniziato a criticare l’intervista, tra tutti Ricky Martin, la famosa tennista  Martina Navratilova e Ryan Murphy, sceneggiatore e regista statunitense, noto per aver creato le serie tv Popular, Nip/Tuck, Glee, American Horror Story e The New Normal. 

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