La storia del culo che divenne una bionda

Questa non è una storia di magia e nemmeno una favola dei fratelli Grimm. È la storia di una pubblicità secondo noi brutta e con poco senso, che ha creato “scandalo” ma per motivi sbagliati. Di cosa stiamo parlando? Della pubblicità SanFruit a Milano che mostrava un sedere vicino ad un succo di frutta. E’ bastato questo  per attivare il Comitato di controllo sulla pubblicità che ha deciso di censurare l’intera campagna.

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Il problema è che è stato fatto per il motivo sbagliato. Secondo l’organo, infatti, questa forma di comunicazione è “offensiva della dignità della persona, in quanto il corpo femminile era equiparato ai prodotti che si pubblicizzano accostando la pienezza del gusto a quella della parte anatomica esposta”. Il problema secondo me di quel sedere era l’essere accostato inutilmente di fianco ai succhi di frutta. Inutile e volgare ma come avrei giudicato qualsiasi altro elemento lì accostato. Ci poteva essere un koala, un dente di balena o un pallone e il senso era sempre lo stesso: inutile. Il problema non era il sedere in sè, di sederi siamo circondati ogni giorno e su ogni canale. Il fatto è che il sedere era stato messo lì “gratuitamente” e senza senso. La pubblicità Sanfruit era sbagliata se fosse stato una crema abbronzante non avremmo avuto problemi.

Il Comitato di Controllo ha invece ingiunto il blocco della pubblicità “SanFruit Sant’Anna il gusto pieno della frutta”, diffuso attraverso affissioni nella città di Milano, in quanto ritenuto manifestamente contrario all’art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il problema è che poi continua a sbagliare. Perché quel sedere si è trasformato in una ragazza bionda che non ha nulla a che vedere con la pubblicità. Per questo continuo a ritenerla volgare e sbagliata perché non ha senso, punto. Insomma, passateci la frase un po’ scurrile, ma “il culo è diventato una bionda, restando un culo”.

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Un pensiero su “La storia del culo che divenne una bionda

  1. Secondo il mio punto di vista, non c’é nulla di volgare nel primo manifesto del succo di frutta. Il sedere c’é, ma é coperto da un paio di mutande decisamente castigate. Al giorno d’oggi, molte donne indossano slip brasiliani o perizomi quando sono in spiaggia, ma nessuno grida allo scandalo. A maggior ragione, un sedere come quello raffigurato nel manifesto non dovrebbe assolutamente causare scalpore.

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