Centrini grandi come…sculture!

In una serie di opere d’arte realizzate da Joana Vasconcelos, l’artista portoghese ha deciso di avvolgere vari animali con dei centrini splendidi. Vespe, lucertole, serpenti, granchi, aragoste, rane, tori, teste d’asino, teste di cavallo, lupi e anche i gatti sono stati ricoperti da quei centrini che di solito siamo abituati a vedere sui mobili di casa della nonna.

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Vasconcelos ha preso in particolare come soggetti delle opere che sono già, a loro volta, delle opere. Si tratta degli animali realizzati in ceramica da Rafael Bordalo Pinheiro (1846-1905), uno dei più rinomati artisti portoghesi del 19 ° secolo.

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Ciascuno dei suoi pezzi “sono ambiguamente imprigionati/ protetti da una seconda pelle…I centrini”, dice Vasconcelos parlando delle sue opere.

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Al tempo stesso bella e strana, l’opera si pone come una testimonianza della straordinaria maestria dell’artista, ma anche come una esagerazione della femminilità materna e domestica che ha attorniato noi tutti fin dall’infanzia. Quanti centrini ricordate sopra anche solo uno dei vostri mobili di casa di una ventina di anni fa?

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L’uso dell’uncinetto per mummificare gli animali in ceramica “si apre un vasto e ricco campo di interpretazione” che sfida i nostri preconcetti della femminilità, così come i nostri concetti di tradizione e modernità. Che differenza c’è tra queste opere d’arte e quelle che già vedevamo ogni giorno a casa nostra?

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