logo_dio

Intervista a Dio

Premessa: chi è Dio? No non vogliamo essere filosofici, nè religiosi, abbiamo solo voluto fare un’intervista surreale a chi ha deciso, per gioco e per sberleffo, di proferirsi dio in T…witter.

dio twitter

Come abbiamo fatto a contattarlo? Nessuno della redazione è deceduto per incontrarlo. Dio è giovane, basta mandargli un DM su Twitter e lui risponde. E poi? E poi niente si scrive una mail come tante, ma con una intestazione come poche:

Caro Dio,

Ecco come è andata la nostra  chiacchierata con il Signore Iddio Onnipotente, fondatore e CEO dell’Universo.

1. Come ti è venuto in mente di iscriverti a Twitter?

Un mix di disoccupazione, ricerca di una via di salvezza, fastidio verso Facebook, noia e voglia di comunicare.

2. Ti sembra di peccare di presunzione nel decidere di prendere il nome, seppure ironico, di Dio?

Di presunzione no: pecco di provocazione. Dio è stato sempre usato come una fonte di dogmi, io cerco di usarlo per quello che ci ho sempre visto: un’idea senza tempo, che non passa mai di moda, se così si può dire, e che produce ottimi interrogativi e riflessioni.

3. Cosa ti scrive abitualmente la gente?

Di tutto, e quando dico di tutto non esagero: veramente di tutto. Ma va bene così.

4. Qualche aneddoto curioso che hai vissuto in prima persona grazie al profilo di Dio?

Una volta una ragazza era in macchina, dalle parti di Mantova, e si era persa. Mi ha chiesto aiuto su Twitter, così ho preso Google Maps e l’ho guidata. Quando si dice un aiuto dall’alto. Un’altra volta un tipo cercava una stanza in affitto dalle parti di Assago, e gli ho dato il numero di un mio conoscente di quelle parti, che appunto affittava una stanza. Gli ho detto di chiamare e dire che lo mandava Dio. Sembra che lo abbia fatto.

5. In che rapporti sei con il Diavolo? Vi siete conosciuti?

Suvvia, non facciamo pubblicità alla concorrenza.

6. Il tuo tweet meglio riuscito?

È molto recente, si tratta di un aforisma del magistrato Antonino Caponnetto: “La mafia teme più la scuola della giustizia. L’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa”. L’ho twittato in occasione della bomba alla scuola Morvillo-Falcone, e data l’attualità dei fatti ha avuto una grandissima condivisione. Di solito ottengo grandi numeri quando faccio battute e satira, ma fa piacere vedere che non è solo così e che il pubblico, oltre ad aver voglia di ridere, è maturo e sempre pronto a dare il giusto peso a un messaggio importante. Mentre vi scrivo, non è ancora provato che sia stata la Sacra Corona Unita a mettere la bomba, ma ci tenevo a diffondere questa frase di Caponnetto, che è sempre validissima, a prescindere dalla verità su questo attentato.

7. Quello che vorresti non aver mai twittato?

Nessuno. A tutt’oggi non c’è un tweet che mi abbia procurato rimorsi o noie di qualsiasi tipo.

8. Un #FF a…scegli tu a chi rivolgerlo

Dio è superpartes. Preferisco non fare preferenze e magari scontentare qualcuno. Twitter è un social assolutamente libero e meritocratico, e la gente che vale qualcosa si riconosce facilmente, basta avere la pazienza di cercare e leggere. Il #FF lo farei a Twitter, in effetti.

9. Se il Diavolo veste Prada, Dio cosa veste?

DIOr, ovviamente.

10. La parabola del figliol prodigo: tu a Renzo avresti pagato l’università?

Ma certo. E’ un po’ un sempliciotto impulsivo, ma in fondo è un bravo ragazzo. Stiamo parlando di Renzo dei Promessi Sposi, vero?

11. A proposito di figli, in che rapporti sei con Gesù?

Non mi parla, dice che gli ho fatto fare una gavetta eccessiva, per quel posto da vice CEO dell’Universo.

12. Se un giorno il Liga trovasse un minuto per te cosa gli chiederesti?

Gli chiederei chi è che gli ha spifferato che indosso un gran bel gilet.

Cosa aggiungere? Poco direi, Dio è riuscito ad alternare risposte serie, ironiche e a farci addirittura riflettere. Siamo sorpresi? No, come potremmo esserlo da Iddio in persona?

Amen fratelli

Commenti

commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *