Come guadagnano i social network?

Partiamo da un presupposto: nessuno fa/dà niente per niente. Se qualcuno vi offre un servizio e lo dichiara totalmente gratuito, sappiate bene che in cambio vi stanno comunque chiedendo qualcosa. Ci sono alcuni che si “accontentano”, per così dire, dei vostri dati personali che, in molti paesi, poi rivendono ad aziende a caro prezzo, altri che invece pagate in quanto utenti potenzialmente colpiti da qualche forma pubblicitaria. I social network funzionano allo stesso modo.

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[quote_left]”In rete, come nella vita, niente è realmente gratuito”[/quote_left]Non esiste un social network che non tragga profitto da quello che realizza e dai milioni di utenti che ogni giorno lo utilizzano. I costi infatti per mantenere in piedi strutture complesse come Facebook o Twitter, vanno al di là di quello che noi immaginiamo. Al di là infatti dei continui aggiornamenti e miglioramenti effettuati dai social network, esistono stipendi da pagare (chiamatela pure “forza uomo” ma il concetto non cambia di una virgola) e server da alimentare ogni giorno. La domanda che spesso le persone si fanno è: ma da dove arrivano esattamente questi soldi? Già perché spesso non è così facile e immediato cogliere il flusso che permette ad un’azienda di alimentare tutto questo sistema.

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Non è passato molto tempo infatti, da quando PrivCo (Private Company Financial Data Autorithy) ha dichiarato che, secondo i suoi calcoli, Foursquare chiuderà per scarsità di fondi in questo 2013 (a poco meno di cinque anni dalla sua nascita). Questo perché il sito più famoso di geolocalizzazione nel mondo, non riesce a rispettare le varie tabelle di marcia e le proiezioni trimestrali di bilancio, tanto da non riuscire a raccogliere nuovi finanziamenti già da un po’ di tempo. Quale può essere secondo voi il motivo? Semplice: anch’essa viene finanziata dalla pubblicità come tante altri social network, però per molto, troppo tempo, solo grandi aziende hanno avuto la possibilità di realizzare investimenti importanti come quelli richiesti.

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Il risultato? Rischio banca rotta. Pensate invece a quanti piccoli imprenditori vorrebbero fare investimenti per sfruttare al meglio le potenzialità di questo social network, invece che limitarsi a gestire la propria[quote_right]”Importante è offrire servizi utili non solo per le grandi, ma anche per le piccole imprese”[/quote_right] venue con promozioni gratuite. Ora pare che questo bisogno sia stato realmente colto, e che quindi le opportunità per le piccole aziende si presentino offrendo ad es. la possibilità di inserire pubblicità e offerte promozionali nella schermata post check-in pertinenti rispetto al luogo in cui l’utente ha appena dichiarato di trovarsi ed altri strumenti interessanti: non male non trovate?

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Oltre a Foursquare sono tanti i social network che vivono, tra le altre cose, di pubblicità: Facebook, Twitter, Linkedin, G+, YouTube, Flickr e StumbleUpon (solo per citare i più famosi). Ma quali sono gli altri metodi a disposizione dei social network per guadagnare? Secondo noi i metodi possono essere divisi in cinque categorie:

  • Pubblicità
  • Utenti paganti
  • Web app
  • Affiliazioni
  • Mobile app

Per chi non lo sapesse esistono infatti diversi social network che offrono agli utenti la possibilità di pagare per ottenere benefici extra come Linkedin, Tumblr, G+, YouTube e Flickr. Oltre a questo esiste poi la possibilità di guadagnare grazie all’inserimento, all’interno del proprio social network, di applicazioni e giochi che se da una parte aiutano a finanziare un social network, dall’altro lo aiutano a creare maggiore dipendenza (pensate a quanti amici avete/avete avuto intossicati da Farmville ad esempio). Ovviamente oltre alle web app è interessante vedere come alcuni social network inizino già a sfruttare le mobile app, come fatto da Reddit ad esempio con il lancio dell’app Imgur (sito per condivisione di immagini).

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Esistono infine metodi più complessi per guadagnare, o forse sarebbe meglio dire più “nascosti”, è questo il caso di Pinterest. Quando noi pinniamo, infatti, Pinterest inserisce dei link di affiliazioni su alcuni di questi pin, in particolare di quei prodotti che si possono trovare su siti molto famosi di ecommerce come Amazon o eBay. Se un utente clicca su una di queste immagini e porta poi a termine l’acquisto del prodotto pinnato, Pinterest guadagna. Ne siete sorpresi? Ricordatevi quanto detto all’inizio: nessuno fa niente per niente.

Vi lasciamo all’infografica che abbiamo realizzato, che riassume in modo ancora più semplice come i social network guadagnino. Per Instagram e Vine restiamo invece in attesa che intraprendano una strada per iniziare a guadagnare. Noi scommettiamo che punteranno anche loro sulla pubblicità, voi cosa ne dite?

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