Domitilla Ferrari

La Colazione +1 di Domitilla

Uno dei momenti più delicati per me è il risveglio al mattino, e quando ho letto la prima volta il termine “Colazione +1”, mi sono subito chiesto: di cosa si tratta? Immaginando di avere di fronte a me una colazione magari su Google Plus o, meglio ancora, una colazione ancora più importante della classica brioche e cappuccino, ho deciso di approfondire l’argomento direttamente con la creatrice di questo progetto: Domitilla Ferrari.

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Come si può intervistare una donna così impegnata? Io mi aspettavo, come spesso sono costretto a fare per motivi di tempo e spazi, di inviarle le domande via email. Invece no. Mi ha proposto di condividere su Drive un doc con le domande e poi, come se stessimo lavorando ad un progetto, ci siamo chiesti gli ultimi accorgimenti facendo domande al documento. In quanti me lo avrebbero proposto?

foto inviti colazione+1

La nostra colazione “virtuale” è andata proprio così…

Una volta al mese organizzo una colazione al Walbrook Club – un club privato nel cuore del financial district di Londra – in una sala riservata a sei-otto persone. La colazione è un’ottima alternativa perché richiede – a persone che sono molto impegnate – solo un’oretta di tempo e non le tre ore necessarie per una cena. […] Da questa idea è nato il tuo nuovo progetto, come pensi sia andata la colazione, buona la prima?

Sai quando tieni tanto a qualcosa, a un’idea e, nel raccontarla, ti emozioni? È andata così. Io avevo invitato tutti per le 7.30 pensando che poi queste cose si sa iniziano sempre in ritardo, ecco: tanti sono arrivati anche prima e l’idea è piaciuta a tutti!

nhow

Vuoi raccontare brevemente, direi non più di un tweet, che cos’è questo progetto della Colazione +1 di Due gradi e mezzo?

Dopo aver parlato di networking nel libro ho deciso di mettere insieme persone e competenze, non solo su carta.
A colazione, appunto.

Sbirciando alcune foto della prima colazione, ho notato che, in realtà, c’erano un po’ più di 6/8 persone: è stato un caso o sarà sempre un po’ più estesa come colazione?

Ho spedito 10 inviti, tutti con un +1. Alla fine gli ospiti di ogni colazione sono 20.

Se la prossima colazione fosse realizzata attorno ad un tavolo pensi che cambierebbe il risultato finale?

Per molti è difficile interagire con tante persone in così poco tempo e per questo c’è un tema: quando arrivi sai di avere già in comune qualcosa di cui parlare con gli altri ospiti. Ma spesso in eventi simili ci si riduce a interagire con la compagnia che si trova di fronte o accanto. Dall’inizio ho pensato a uno spazio ristretto, dove il poter non stare seduti facilitasse le presentazioni. Per questo il nhow Milano che ospita la colazione ha allestito un angolo perfetto.

Uno sponsor che volesse promuovere una colazione, cosa otterrebbe?

La possibilità di incontrare, e mostrarsi, a una stretta cerchia di persone, non influencer, ma influenti e interessati a un tema, che partecipano per imparare cose nuove.

Durante il primo caffè cosa puoi dire di aver imparato anche tu?

Non è la prima volta che organizzo un evento. Per lavoro mi sono trovata spesso a organizzarne di più numerosi e complessi, per diversi brand dell’azienda per cui lavoro.
In questa occasione ho imparato un po’ anche a far la padrona di casa.

Il 27 aprile è alle porte: chi sarà il/la protagonista della prossima colazione?

Per tutti i temi ho pensato a cosa poter condividere con gli altri. Che domande tirar fuori per provare a trovare una risposta utile per migliorare ogni giorno la vita in ufficio. Ospite del secondo appuntamento a colazione sarà Simone Spetia, giornalista e conduttore di Radio 24 che cercherà di spiegarci quanti sono davvero 60 minuti e quante cose si possono dire in così tanto tempo. Il tema è il Time Management, appunto, e la domanda è: quanto durano le riunioni a cui partecipiamo?

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