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Dai social media deriva un grande potere e quindi grandi responsabilità

Geek, appassionati di cinema o semplicemente fan di Spider Man, avrete senza dubbio riconosciuto il titolo del post. Proprio così, è la citazione tratta da una delle scene più importanti del film.
Lo zio del supereroe, Ben Parker, disse questa frase poco prima di morire:

Da un grande potere, derivano grandi responsabilità. (Ben Parker)

Per chi non ricorda il pezzo di quel film, ecco il video in cui si può rivedere il momento:
Immagine anteprima YouTube
Penso molto a questa frase, da parecchio tempo. E ritengo che sia letteralmente perfetta per spiegare ciò che avviene tutti i giorni sui social media.
Da quando i social media sono entrati a far parte delle nostre vite, ognuno di noi, consapevole o meno, è ricoperto da un potere enorme. Non importa che una persona abbia un blog, un grande seguito o sappia utilizzare più o meno bene lo strumento: oggi tutti noi dobbiamo sapere di avere un potere dal quale deriva una grande responsabilità.
Tutti dobbiamo iniziare a renderci conto che ogni azione fatta online, anche le più banali, portano a delle conseguenze. Quando clicchiamo su “condividi”, mettiamo un mi piace su Facebook, oppure facciamo una recensione al vetriolo su TripAdvisor, dobbiamo ricordarci che quell’azione resterà per sempre online o, per lo meno, avrà una vita lunga. Scrivere che un ristorante è pessimo, che lì si mangia malissimo, che dovrebbe chiudere ed altre cattiverie, può creare seri problemi a questo ristorante, come farlo chiudere. Siete davvero sicuri che è quello che volete?
Ma non è finita qui. Ogni volta che condividete un post su Facebook di questo tipo (e ne elenco alcuni assurdi ma nemmeno così tanto):
– Lo Stato elargisce 1000 euro al mese ad ogni immigrato
– Mangiare la carne due volte al giorno fa venire il cancro
– Trovata la cura per unaqualsiasimalattia
ecco, ogni volta che voi lo fate e poi lo condivide qualcuno dei vostri amici, voi state commettendo un delitto. Perché quello che state facendo non è un banale click. Agisce sull’umore della gente, sulle convinzioni politiche e sul voto (di qualcuno), sulla rabbia incontrollata e su tanto tanto altro ancora. In un momento come questo è impensabile essere stupidi e non rendersi conto che un “condividi” è qualcosa di davvero potente, più potente di quel che uno creda. Cosa vuol dire questo? Ogni volta che vi ritrovate davanti un post qualsiasi che rimanda ad un sito, verificate che sito sia, controllate che quella notizia sia stata riportata da una fonte autorevole e con gli stessi termini. Non commentate d’istinto ogni cosa che vedete, ricordatevi del potere enorme che avete tra le vostre mani, a portata di click o di un tap sul vostro cellulare. Ricordatevi che a causa della rabbia ci sono persone che fanno follie e non solo. Ricordatevi che un tweet e uno share sono molto di più di quello che sembra, dietro il web ci sono persone vere.
E poi, parliamoci chiaramente, quando condividete un post dal corrieredicicciopasticcio che afferma una notizia assurda, non fate altro che condividere la vostra stupidità.

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